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Diario
7 luglio 2011
Noia
Tanta noia...
| inviato da Mostro_Joe il 7/7/2011 alle 18:55 | |
24 luglio 2010
Scazzo
Sono mesi che non ho nessuna voglia di scrivere e ho davvero poca voglia di dipingere.
Devo preoccuparmi...
| inviato da Mostro_Joe il 24/7/2010 alle 11:45 | |
20 marzo 2010
Roma e i romani ostaggio delle manifestazioni
Città blindata nel weekend
Da "Repubblica.it"
Oltre ai due cortei del Pdl
(prevista una partecipazione di 500 mila persone), una terza
manifestazione, indetta contro la privatizzazione dell´acqua, sta
cominciando a sfilare in centro. Un sit in "Boicottiamo il Biscione" è
poi previsto in piazza del Popolo In serata, la partita Roma-Udinese
all´Olimpico e, domani, la maratona di Roma.
Poi dicono che a Roma mediamente si passa più ore nel traffico. Si domanda qualcuno perché? E' da ieri che dal raccordo anulare la città è quasi paralizzata!
| inviato da Mostro_Joe il 20/3/2010 alle 16:42 | |
25 febbraio 2010
Ho visto Avatar finalmente. E non è cinema.
Si tratta di un'esperienza totale, di un sogno ad occhi aperti che va oltre il cinema. Quello che c'è sullo schermo, quando il film è efficace ed è davvero ben fatto, diventa reale.
Questo concetto con Avatar assume però tutto un altro significato. Si tratta di un mondo parallelo in cui calarsi, qualcosa che di fronte ai nostri occhi appare praticamente tangibile.
Lasciamo stare le implicazioni sociologiche che la tecnologia rappresentata nel film può porre. Lasciamo stare gli evidenti richiami ecologici del film e gli ovvi parallelismi con le vicende più antiche degli indiani d'America e quelle più recenti delle popolazioni amazzoniche.
Avatar è una pietra miliare sia per il modo visionario in cui viene rappresentato un mondo che non esiste (eppure esiste!), sia perché è stato creata un'intera civiltà, una lingua, una cultura, una geografia... la storia seppure avvincente, magari scontata ma MAI banale nella narrazione, ci conduce in un mondo autentico, non è il mondo che è scenario della narrazione, sfondo del racconto, ma è il racconto che prende forma ed è prodotto stesso di ciò che assume un'importanza rilevante e che non può essere considerato semplice scenario. Si dice che, se fosse stato ben accolto il film, sarebbero stati messi in cantiere gli altri due capitoli della storia già scritti da Cameron. E infatti il secondo è già in lavorazione. Mi auguro che la storia abbia però infine un senso compiuto, come la trilogia di Guerre Stellari, e non sia una paccottiglia messa assieme per spremere al meglio la gallina dalle uova d'oro come gli sciagurati seguiti di Matrix. Ma in quest'ultimo caso si pensò infatti ad una trilogia solo a posteriori, dopo che ci si era resi conto che il primo era stato davvero unico. Sfortunatamente tale è rimasto.
Avatar ha tante potenzialità e il mondo spietato e affascinante che ci ha presentato può essere lo scenario di centinaia di avventure, epiche e indimenticabili come le storie e le leggende primordiali che ci seguono da millenni.
E forse gli alieni con la loro spiritualità hanno qualcosa da insegnare agli umani fin troppo legati alla cinica freddezza delle loro macchine.
| inviato da Mostro_Joe il 25/2/2010 alle 19:11 | |
31 gennaio 2010
Sogni assurdi - gli assassini tasselli neri custodi dello spettro della luce
Questo sogno l'ho fatto 10 giorni orsono:
24 anni fa strani tasselli neri, simili a piccolissime e liscissime fiches nere, sono precipitati sulla Terra senza che nessuno se ne accorgesse... tranne pochi uomini dei servizi segreti.
Di origine aliena, e dotati di una propria intelligenza, questi misteriosi tasselli neri si sono risvegliati e hanno preso ad agganciarsi l'uno con l'altro, serrandosi e dimostrandosi in grado di creare strani macchinari di guerra, non molto grandi (anzi alcuni quasi simili a giocattoli). Ma letali. Il governo inglese sa tutto eppure ha deciso che, per non allarmare la popolazione, la colpa di questi strani macchinari che stanno aggredendo la gente verrà rovesciata sugli zingari. E' anche un modo per creare un nemico e gestire meglio il controllo della società. Io scopro tutto, scopro anche che ognuna delle tessere nere corrisponde in realtà a un colore dello spettro della luce. Distruggendo una di queste tessere si distrugge per sempre parte di quel colore. La scelta a questo punto è drammatica: o permettere alle tessere nere aliene di agganciarsi l'una con l'altra e dominare il pianeta o distruggerle tutte, eliminando così qualsiasi colore nello spettro della luce e condannando il pianeta ad una notte senza fine.
mentre mi do alla fuga e mi nascondo dagli agenti del governo, il cielo comincia a cambiare colore in modo sinistro, è evidente che è stata presa una decisione, la minaccia aliena verrà eliminata.
Il cielo diventa sempre più scuro e la notte eterna sta per calare sull'umanità...
| inviato da Mostro_Joe il 31/1/2010 alle 20:11 | |
30 dicembre 2009
Una decade se ne va
Ricordo le speranze del 2000 e i festeggiamenti per quella che doveva essere l'alba di un nuovo periodo di speranza e agio per le genti del pianeta.
Le cose sono andate mae, molto male nei primi 10 anni del XXI° secolo.
Guerra totale, massacri didimensioni spaventose e clamorosi attentati. Disastri epocali, crisi economiche mai viste dal '45 in poi, guerre infinite che si trascinano e portano con loro soldati americani ed europei a migliaia...
Io domani me ne starò tranquillo con i miei amici, non ho una grande passione per ifesteggiamenti di Capodanno che, di solito, mi lasciano sempre un po' malinconico...
Piove fuori.
Dipingerò...
| inviato da Mostro_Joe il 30/12/2009 alle 23:30 | |
20 dicembre 2009
Pomezia-Roma in scooter a -4°
Gelo totale.
Va bene, quando ho preso lo scooter per andare a Pomezia sapevo bene che al ritorno avrebbe fatto molto freddo e che avrei dovuto bardarmi bene.
Sono passati due anni dall'ultima volta che ho preso lo scooter con temperature sotto lo zero per lunghi periodi. QUella volta mi ero fatto Ostia-Roma prendendo la Cristoforo Colombo e affrontando temperature che alle mie spalle avevano gelato le pozzanghere.
Mancandomi ormai memoria di quel viaggio stanotte non è stata una sorpresa sentire così freddo, tra l'altro ho scoperto che il mio leggendario pumino d'oca ha dei problemi a tenere calde le braccia. Il nuovo casco stranamente si gela più facilmente dell'altro e sulla fronte si è fatto sentire tantissimo. Avrei dovuto usare i sottoguanti che ho dimenticato a casa (e te pareva...) ma la copertina rivestita in pelliccia ha funzionato.
Il risultato è un uomo rientrato che sta ricominciando a sentire naso e ginocchia solo ora, che ha affrontato spazi aperti sottozero con nebbia incorporata e che, almeno così sembrava, sceso dallo scooter in garage aveva perfino le orecchie così gelate da sentire i rumori in modo attutito.
La vita dello scooterista è anche questa... però cazzo la prossima volta devo portarmi un k-way e un secondo maglione...
| inviato da Mostro_Joe il 20/12/2009 alle 22:1 | |
23 novembre 2009
Il vostro eroe preferito trionfa ancora
Sul suo nuovo nero splendido destriero Mostro Joe salva l'ennesima donzella in pericolo.
Che non era tanto presente con la testa. Che non era più così disperata. Che in fondo in fondo senza il vostro eroe sarebbe crepata per strada ma voleva comunque tornare dall'altro.
Mostro Joe ascolta, giudica, sferza, infine convince la pazza a fare la pace con l'altro. Le indica il bus notturno giusto e la saluta sapendo che ha compiuto l'ennesima buona azione.
Cosa dite? Volete sapere se quei due staranno per farsi una grande scopata dopo questa serata ai confini della realtà??? Potete scommetterci il culo!
Il vostro amatissimo, dopo essersi ripreso dall'umidità spaventosa patita sull'Aurelia, scrive ora queste righe per togliere un gravoso peso ai suoi affezionati ascoltatori e se ne va a letto a leggersi il seguito di un bel racconto di Battletech. Protagonista il generale Archer Cristofori e il suo reggimento di stanchi veterani pronto all'ultimo assalto su New Avalon nel Capodanno del 3066.
Buonanotte bloggers!
| inviato da Mostro_Joe il 23/11/2009 alle 0:6 | |
22 novembre 2009
Testimone di ordinaria follia
Sono al telefono con una donna che piange così tanto che non capisco bene cosa dica singhiozzando. So solo che un mio amico che non vedo da un pezzo l'ha messa alla porta, lei che è venuta dalla Sicilia appositamente per lui. Il motivo non sono riuscito a comprenderlo perché tra pianti e gemiti non ho capito una sola parola. Quello che so è che adesso lei ha preso la metro con il suo valigione, si sta dirigendo qui e le farò compagnia fino a che un suo amico siciliano (ma che vive a Ostia) verrà a prenderla. In questo delirio in cui nemmeno dovrei entrare, ma che un antico cavalleresco vizio mi impone invece di prendere in considerazione, noto una sua frase: "non posso vivere senza di lui". Adesso che, a quest'ora, mi sto vestendo per andare a darle una mano in attesa del fantomatico "soccorso" da Ostia mi chiedo... no lasciamo stare della stupidità femminile ne ho già parlato tanto in passato e ho smesso di chiedermelo.... Eppure mi chiedo... ma dopo che uno ti mette in mezzo a una strada, in una metropoli che non hai mai visto e che non conosci, di sera, con la tua valigia... e che chiami disperata l'unico contatto che t'è rimasto... in cui dici di sentirti male per quanto piangi... ecco in tutto questo... mi chiedo... quando ti sento dire "non posso vivere senza di lui" che faccio quando ti vedo tra poco? Ti offro una cosa da bere per calmarti o ti picchio a sangue finché (forse) non rinsavisci un po'?
Bel dilemma...
Deciderò tra poco... sempre che lei esca viva dalla metro e non decida in quelle condizioni di farci un salto sotto. Scherzo dite? Magari... questo brutto pensiero vagamente plausibile m'è balenato per la mente proprio ora...
Rimanete sintonizzati sul Mostro canale.
| inviato da Mostro_Joe il 22/11/2009 alle 22:25 | |
27 ottobre 2009
Come passa il tempo...
Oggi ho rivisto l'interno del condominio dove sono nato e cresciuto.
Certo che un pizzico di malinconia non poteva mancare... ho scambiato due chiacchere con il nuovo portiere, un ragazzo simpatico più o meno della mia stessa età.
Dentro era stato rifatto tutto, avevano finito a maggio mi ha detto. Il vecchio lineloum grigio scuro a bande verticali anti scivolo è stato sostituito da un moderno lastricato a rombi color panna e color cotto. Perfino elegante, esattamente come le pareti che, fin dagli anni '60 - '70, avevano avuto a coprirli delle piccole mattonelle rossicce. Il portone anche è stato interamente sostituito, via il vecchio con bande d'ottone verticali ed ecco questo qui nuovo di zecca con ampie vetrate luminose. Stona un po' con il resto della strada però...
Il vecchio portiere con cui scherzavo sempre e che mi consegnava "Topolino" quando ero abbonato a 12 anni è morto già da 4 anni. La moglie e la figlia più giovane vivono ora al secondo piano.
Non c'è molto tempo per dire altro, devo fare altre consegne e, in fondo, non importa poi molto al nuovo portiere quando mi metto a dire dove abitavo, a che piano stavo, ho un mare di ricordi.
Me ne vado osservando come i porticati e i lunghissimi colonnati che 25 anni fa facevano da luogo d'incontro e chiacchiere, siano stati interamente transennati con delle eleganti ma eloquenti cancellate e sottili inferriate di metallo nero. Negli anni erano divenuti rifugi notturni di barboni e disperati che si erano spostati in un grande cortile a ridosso del marciapiede che dà su Viale Trastevere. Ma stanno transennando anche quello, rifacendo intere sezioni di marciapiedi, ripuliscono le facciate. E' anche giusto così negli anni '90 c'era stato un costante degrado, ora le cose sono molto diverse, perfino il vecchio palazzo fatiscente di non so quale ente è stato abbattuto e stanno costruendo un supercondominio per gente ricca che avrà a disposizione piscina, giardini e appartamenti modernissimi.
Però quella è la mia strada, mia e di chi con me la faceva con le Bmx negli anni '80, quando si parlava tutto il pomeriggio e si rientrava a casa dopo aver pedalato in lungo e in largo, quando ci si dava appuntamento con un giro di telefonate da casa e mezz'ora dopo erano tutti al punto stabilito senza bisogno di cellulari, al limite si andava in bicicletta a citofonare a qualche ritardario.
Vabbè... ma sì... va bene così...
| inviato da Mostro_Joe il 27/10/2009 alle 18:32 | |
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